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 Sarzana

Sarzana, con i suoi 20.956 abitanti, è il secondo comune più popolato della provincia di La Spezia. Grazie alla sua posizione, la città è sempre stata crocevia di importanti vie di comunicazione tra la Liguria, la Toscana e l'Emilia Romagna. Si trova nel Parco Regionale di Montemarcello e sin dall'antichità fu centro agricolo, commerciale e strategico di grande rilievo e già in età medievale importante centro religioso e giuridico, con la sede vescovile e del tribunale. La città sorge ai piedi della collina di Sarzanello, un rilievo che fa parte delle asperità che diradano dalle vicine Alpi Apuane sul quale si trova una delle due fortezze che difendevano il popolo di queste terre. Nei pressi di Sarzana scorre il fiume Magra e sono presenti anche due piccoli specchi d'acqua detti "Bozi". Il centro abitato si trova a pochissimi chilometri dalla costa del Mar Ligure e dal confine con la regione Toscana. La sua posizione geografica ha fatto di Sarzana una vera e propria terra di confine, un punto di contatto tra usanze, tradizioni e storie differenti. Sono ancora individuabili le tracce del castrum romano, con la tipica disposizione dettata dal cardo e dal decumano, originario del borgo, soprattutto nella perpendicolarità degli assi viari interni. Tale regolarità si perde via via nel tempo con l'espansione del centro abitato. La città conserva tuttora l'immagine dell'originario abitato medievale, nonostante le più tarde opere di fortificazione dovute agli interventi di fortificazioni come le mura, i torrioni e soprattutto la Cittadella, che modificarono pesantemente l'impianto urbanistico del primitivo borgo, conferendogli da quel momento l'aspetto di città murata, dominata dalla massiccia fortezza di Firmafede. La divisione in quartieri si deve agli inizi del XIII secolo quando la sede vescovile viene trasferita a Sarzana che vede così accrescere la sua importanza espandendosi notevolmente a livello urbanistico. Tali quartieri sono: Centro Storico, Crociata, Battifollo, Bradia, Grisei, Sarzanello, Trinità-Ponti di Ferro, Falcinello, Grisei-Ghiaia, Marinella, Nave-Fortezza-San Michele, San Lazzaro, Santa Caterina-Olmo-Boettola, mentre le frazioni del comune sono Falcinello, Marinella di Sarzana e San Lazzaro. Sarzana è situata nei pressi dell'intersezione tra la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 "Aurelia" e la Strada Statale 62 della Cisa ed è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A12. Sarzana è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova - Roma nel tratto locale compreso tra La Spezia e Pisa.

Storia
Popolata già in epoca neolitica come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti come gli esemplari di statue stele, Sarzana deve probabilmente il suo nome al toponimo prediale Sergius, da cui sarebbe derivato il femminile Sergiana a cui si aggiunse presto la denominazione militaresca di castrum. Citata per la prima volta in un diploma dell'imperatore Ottone I datato al 963 nel quale viene riconosciuto al vescovo di Luni il possesso del castrum Sarzanae situato dove attualmente si trova la fortezza di Sarzanello, a controllo dell’abitato che si trovava a valle in corrispondenza dell'incrocio tra la Via Aurelia e la strada verso Parma e Piacenza. La decadenza della vicina Luni, cantata dalle terzine dantesche del Paradiso, fu tra le cause della crescita di Sarzana. Papa Innocenzo III decretò il passaggio della sede vescovile, nelle bolle del 7 marzo 1203 e del 25 marzo 1204, dalla oramai spopolata Luni, a Sarzana. Dopo vari passaggi di proprietà tra vescovi e marchesi genovesi, il 12 giugno 1316 il vescovo Gherardino Malaspina, nominò visconte della diocesi lunense Castruccio Castracani, il quale dominò la città fino alla sua morte, il 3 settembre 1328. Dopo il ritorno dei Pisani, sarzana tornò sotto la dominazione della Repubblica genovese (1438), concludendosi con quella dei Medici, che strinsero d'assedio la città nel 1487, durante la guerra denominata "guerra di Serrezzana", nella quale la fortezza Firmafede fu completamente distrutta, per poi esser riedificata e denominata appunto Cittadella. Poco prima, nel 1469, fu insignita del titolo di Sigillum civitatis Sarzane dall'Imperatore Federico III. Il controllo della zona tornò successivamente in mani genovesi e vi rimase fino alla conquista di Napoleone Bonaparte. Nel 1797, proprio Napoleone Bonaparte fece entrare Sarzana nella Repubblica democratica ligure e nominandola capoluogo di uno dei tre Cantoni del Dipartimento degli Appennini, fino al 1815, quando con il Congresso di Vienna, il suo territorio venne incluso nel Regno di Sardegna e dal 1861 fece parte del Regno d'Italia, inserita nella provincia di Massa-Carrara fino al 1923, anno in cui entrò a far parte della neonata provincia spezzina. Nell'estate del 1921 Sarzana fu protagonista di scontri tra squadre fasciste e popolazione, culminati il 21 luglio nei cosiddetti Fatti di Sarzana, uno dei pochi episodi di resistenza armata all'ascesa del Fascismo che si ripeterono durante il periodo posteriore all'armistizio dell'8 settembre 1943. Durante l'occupazione nazista, Sarzana, che si trovava vicino alla Linea Gotica, diede un decisivo contributo alla lotta partigiana. Sulle colline sovrastanti la città i cosiddetti "sbandati" si unirono alle brigate partigiane, intraprendendo una serrata lotta con gli occupanti tedeschi e fascisti, responsabili di eccidi efferati nelle vicine località lunigianesi e garfagnine.

Economia
L'economia sarzanese è sempre stata prevalentemente legata all'agricoltura e alle produzioni legate al settore primario, ivi compreso l'allevamento. Attualmente il settore produttivo sarzanese è caratterizzato dalla compresenza di varie attività, tutte volte a sfruttare le peculiarità del territorio e la sua posizione: dall'agricoltura al turismo, dal commercio, senza trascurare l'artigianato e le attività antiquarie. Storicamente la piana sarzanese ha sempre espresso una particolare vocazione agricola, soprattutto in virtù dell'area alluvionale disponibile alla coltivazione, pressoché inesistente in altri zone della provincia. Tra le coltivazioni più importanti spiccano la viticoltura, con la conseguente produzione vinicola, in particolare con la produzione vinicola del Colli di Luni "Vermentino", sia rosso che Bianco, e la coltivazione dell'olivicoltura e produzioni di olio d'oliva. Anche l'allevamento riveste un settore fondamentale del territorio sarzanese, in particolare si pratica l'allevamento della razza frisona, una delle realtà zootecniche maggiori della Liguria. Sarzana faperò oggi del turismo una delle risorse principali della sua economia. Grazie al suo impianto urbanistico il borgo racchiude un miriade di gioielli d'arte facilmente accessibili a tutti: dalle sue architetture alle sculture, i dipinti presenti negli edifici e nelle chiese sarzanesi. Oltre al turismo culturale, il territorio sarzanese riserva anche la possibilità di godere delle vicinanze del mare, con la frazione di Marinella, sede di numero stabilimenti balneari. Si tratta di un litorale sabbioso lungo circa 3 chilometri, lungo i quali si alternano spiagge libere e concessioni demaniali. Il litorale sarzanese è conosciuto, ed apprezzato, sia per la relativa facilità di accesso, sia per la vicinanza dai centri urbani maggiori della zona.

Castelli e fortificazioni • Fortezza di Sarzanello
• La Cittadella o Fortezza Firmafede
• Le porte ed i torrioni

Palazzi
• Teatro Impavidi
• Palazzo Neri (1840)
• Palazzo Magni Griffi (1783)
• Palazzo Podestà Lucciardi (1819)
• Palazzo Picedi-Benettini (1720)
• Palazzo Remedi (XVII secolo)
• Palazzo Massa - Neri (XVIII secolo)
• Palazzo Tusini
• Palazzo De Benedetti
• Palazzo del Comune (sec. XV - XVIII)

Ville (fuori dalle mura) • Villa Ollandini
• Villa Carpena, sorge su uno dei torrioni perimetrali del centro storico (Torrione Testaforte)

Architetture religiose
• Cattedrale di Santa Maria Assunta
• Pieve di S.Andrea
• Chiesa e chiostro di San Francesco
• Oratorio della Misericordia
• Cappella di San Girolamo
• Chiesa di San Giovanni
• Chiesa di Santa Caterina
• Chiesa parrocchiale di San Lazzaro
• Oratori della Trinità, di Santa Croce e di Santa Caterina

Museo Diocesano
• Museo Diocesano (sito nell'Oratorio della Misericordia)

Manifestazioni, feste e fiere
• Soffitta nella strada, rassegna di mercato dell'antiquariato e del modernariato
• Calandriniana, manifestazione di pittori impegnati in produzioni estemporanee
• Festival della Mente, rassegna dedicata a creatività, sviluppo delle idee ed ai processi creativi
• Festival Internazionale del Teatro di Strada, rassegna teatrale per le vie del borgo
• Fiera tradizionale delle nocciole, con banchetti gastronomici.

Personalità legate a Sarzana
• Napoleone Bonaparte, gli antenati dell'imperatore francese sono originari di Sarzana
• Castruccio Castracani, stratega militare lucchese, signore di Sarzana nel XIV secolo
• Guido Cavalcanti, poeta duecentesco, esiliato a Sarzana il 24 giugno 1300
• Amerigo Dumini, noto per l'assassino di Giacomo Matteotti, comandò la colonna fascista che tentò di assalire Sarzana il 21 luglio 1921.

Contatti
Centralino del comune: 0187 6141
Email del comune: info@comune.sarzana.org

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