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Gli antichi borghi sulla riva sinistra della Magra
Appena lasciata Pontremoli raggiungiamo il Borgo
dell’Annunziata che deve il suo nome proprio alla chiesa della Santissima
Annunziata del XV secolo, affiancata dal coevo ex convento. Ancora,
fiancheggiando la riva sinistra del fiume Magra passando tra l’incontaminata
natura ci imbattiamo nell’antica Pieve di Sorano, uno dei migliori esempi
dell’arte romanica in Lunigiana che merita assolutamente di essere visitata.
Successivamente si arriva a Filattiera, uno dei borghi più antichi della
Lunigiana edificata forse dai Bizantini contro l’avanzata dei Longobardi e borgo
nel quale erano presenti ospedali per i pellegrini come quello di San Giorgio al
quale è intitolata anche una chiesa romanica del XII secolo edificata sulle
rovine di un castello medioevale e all’interno della quale si trova la lapide
del missionario di Luni Leodegar (752) che decanta la vittoria del cristianesimo
sul paganesimo. Filattiera era difesa da un possente castello malaspiniano del
XIV secolo con mastio, torre e cinta muraria che si affaccia sulla piazza
principale. Proseguendo verso Villafranca troviamo i Borghi di Mocrone e
Malgrate caratterizzati dalla chiesa di San Maurizio il primo e dall’alta ed
elegante torre cilindrica del ben conservato castello il secondo. Ancora avanti
c’è il singolare borgo di Filetto dalla forma quadrilatera mutuata dall’antico
“castrum” bizantino con strette vie convergenti verso la piazza d’armi e
caratterizzato dalla chiesa dedicata ai santi Filippo e Giacomo e l’elegante
convento dei Fatebenefratelli. Poco lontano, il borgo di Virgoletta, arroccato
su una piccola altura difesa dal bel castello medioevale. La strada scende fino
a raggiungere un borgo sorto alla confluenza del torrente bagnone con il Magra:
Villafranca in Lunigiana citata come Leaville nel 1181 nell’itinerario seguito
da Filippo Augusto re di Francia di ritorno dalla terza crociata. Da punto di
vista urbanistico si nota come il borgo fosse centro importante per il
commercio, motivo per il quale era difesa dall’elegante castello del Malnido del
quale rimangono oggi purtroppo solo le romantiche rovine. Proseguendo verso
Aulla, in prossimità di Fornoli si incontra la Chiesa di santa maria Assunta di
groppo fosco, conosciuta anche come “la Chiesaccia” al quale era annesso
l’ospitale, oggi casa colonica, che costituiva un importante luogo di sosta per
i pellegrini della via Francigena. Dopo aver superato Terrarossa con il suo
castello del XVI secolo, sede di un ramo dell’antica famiglia dei Malaspina,
raggiungiamo, sulla riva sinistra del fiume Magra, la città di Aulla, citata dal
vescovo Sigerico come Aguilla.
La Via Francigena nella Lunigiana
La Via Francigena dal passo della Cisa la via Francigena scende
lungo il versante della Toscana, incontrando l’antica terra di Lunigiana.
Possiamo quindi descrivere il percorso dividendo tra:
La Via Francigena nella
Lunigiana
Gli antichi borghi sulla riva
sinistra della Magra
Gli antichi borghi sulla riva
destra della Magra
Da Aulla all'antica terra di Luni
La Via del Volto Santo
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