Parco Regionale delle Alpi Apuane

Il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane è stato istituito nel 1985 ed ha sede legale nel Comune di Stazzema, ma ha anche uffici a Castelnuovo Garfagnana, Massa e Seravezza (Versilia). Gli ambiti geografici del Parco risiedono in: Garfagnana (territori appartenenti alla Provincia di Lucca che si pongono nel versante interno delle Alpi Apuane), Massa Carrara (territori appartenenti alla omonima provincia) e Versilia (territori appartenenti alla Provincia di Lucca, confinanti con versante marittimo delle Alpi Apuane). I comuni che ne fanno parte sono: Camaiore, Careggine, Carrara, Casola in Lunigiana, Fabbriche di Vallico, Fivizzano, Gallicano, Massa, Minucciano, Molazzana, Montignoso, Pescaglia, Seravezza, Stazzema, Vagli Sotto, Vergemoli. Le Alpi Apuane rappresentano, per ricchezza di ambienti e paesaggi, una delle aree montuose più originali della penisola. A pochi chilometri dalla costa della Versilia, le Apuane s’innalzano fino a sfiorare i 2000 metri con il Monte Pisanino. Abitate fin dall’era preistorica, le Apuane sono conosciute in tutto il mondo per la bellezza dei suoi marmi e le circa 300 cave localizzate ai limiti del parco costituiscono una realtà di sicuro valore economico e storico-culturale, anche se sottopongono il territorio a seri pericoli di deturpazione e degrado.

Le Cave di Marmo

Famose in tutto il mondo per aver fornito la materia prima per la realizzazione delle maggiori opere d’arte al mondo, le cave di marmo delle Apuane hanno conferito all'ambiente un'impronta peculiare provocando tagli e fratture dei rilievi fino alle quote più alte, ricoprendolo di detriti (i "ravaneti") ed aprendo tipiche vie di lizza. Si è così creato un paesaggio minerario unico che contiene profondi motivi di interesse. La maggiore concentrazione di cave di marmo si ha nei rilievi a ridosso della città di Carrara, ma si hanno agri marmiferi coltivati anche a Massa, Seravezza, Stazzema, Vagli Sotto, Minucciano, Casola in Lunigiana e Fivizzano. La ricchezza geomineralogica delle Apuane comprende anche filoni metalliferi abbondanti in ferro, piombo argentifero, rame ed altri metalli (la cui presenza ha dato origine a miniere; oggi, per altro, inattive), nonché località di interesse mineralogico, sorgenti minerali e termominerali. Clima, flora e fauna sono fortemente diversificati a seconda della quota e del versante (verso il mare o verso la Garfagnana) ed in particolare si segnalano specie alpine rare come la felcetta apuana e il gracchio alpino che sono i simboli del Parco. Presenti anche l’aquila reale, il falco pellegrino e gli schivi ungulati alpini, raramente osservabili da vicino, tra cui il muflone.

Parco Culturale delle Grotte di Equi Terme

La sua bellezza nasce da una natura eccezionale, una spaccatura a strapiombo nella roccia sotto la parete nord del Pizzo d'Uccello nelle Apuane sulle cui pareti nidificano molte specie d'uccelli, fra cui l'Aquila reale, ed ai cui piedi sgorga il fiume che dà il nome alla valle, il Lucido. Siamo nel cuore del Parco delleAlpi Apuane. La valle fu frequentata fin dal paleolitico quando l’uomo di neanderthal vi veniva a caccia di cervi ed orsi delle caverne. In seguito nuovi gruppi di uomini vennero qua alla ricerca di acqua, sale e metalli e probabilmente vi si fermarono per lunghi periodi dell'anno usando i pascoli e la valle per vivere e le grotte per seppellire i morti ed anche per i loro culti (fors'anche quello delle acque nel Buco del Diavolo). Il Parco Culturale delle Grotte di Equi è una struttura complessa e si compone di:
• la Buca, antica grotta naturalistica studiata fin dal '700 visitabile per un nuovo lungo tratto;
• la Tecchia, collegata da un camminamento interno alla Bucaoggi non ancora visitabile e documentata nel Museo delle Grotte
• il Museo delle Grotte, struttura didattica il cui compito è documentare scientificamente la suggestione che questo luogo crea a chi vi arriva;
• dell'Itinerario del Solco d'equi, canyon naturale con piante insettivore in cui si aprono la Tana della Volpe, Grotticella sepolcrale, la Grotta delle Felci e il Buco del Diavolo (dove forse si svolgeva il culto delle acque);
• dell'Archeoparco formato dalla ricostruzione dell'ambiente paleolitico ed eneolitico con ripari sottoroccia e capanne, in cui si svolgono attività di archeologia sperimentale per rivivere giornate, lavori, sensazioni della preistoria e della protostoria. Per vivere una giornata preistorica.

Altri luoghi di interesse

All’interno del parco sono molti i luoghi che meritano di essere visitati e tra questi c’è sicuramente il Monte Corchia. Incastonato tra i monti dell’Alta Versilia all’interno del Parco delle Alpi Apuane e in prossimità dei paesi di Levigliani e Terrinca (nel territorio del Comune di Stazzema), si tratta di un massiccio carbonatico dai fianchi ripidi, con pendii erbosi alla sommità, scavati da circhi e altre forme dell’ultima glaciazione, sui cui versanti si aprono numerose grotte, quali la Tana dei Gracchi, la Tana dell'Omo Selvatico presso la Foce di Mosceta, la Buca del Cane, nonché il famoso Antro del Corchia , il maggiore sistema carsico italiano. Con i suoi 60 Km di gallerie e pozzi, 1200 m di dislivello massimo che lo rendono il più grande sistema carsico italiano e uno tra i maggiori in Europa, dall’agosto del 2001 può essere visitato dai turisti grazie alla realizzazione di un percorso completamente attrezzato e illuminato che con andamento pressoché orizzontale si snoda lungo un chilometro dentro le viscere della terra. Altro fenomeno carsico di notevole importanza è dato dalla presenza delle “Grotte del Vento” che, situate al centro del Parco Naturale delle Alpi Apuane, offrono un ambiente carsico tra i più completi d’Europa presentando una straordinaria varietà di fenomeni che vengono illustrati con precisione e competenza da esperte guide speleologiche in percorsi divisi in tre itinerari dove in comodi sentieri è possibile ammirare alla luce dei riflettori tutte le meraviglie del mondo sotterraneo: dalle stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, alle colate policrome, ai drappeggi d'alabastro, ai laghetti incrostati di cristalli, ai corsi d'acqua sotterranei e alle bizzarre forme d'erosione. La temperatura interna è ovunque di + 10,7° C. Un ulteriore fenomeno di rilevanza geomorfologica è quello che ha dato origine alle cosiddette "Marmitte dei Giganti", cavità semisferiche, talvolta perfettamente levigate all'interno di rocce calcaree. La loro formazione è dovuta alla lenta abrasione ad opera di ciottoli silicei in corrispondenza di mulinelli d'acqua. Si trovano in alcuni canali che scendono nella Turrite Secca (M. Sumbra), nel M. Tambura e presso la Valle degli Alberghi (M. Contrario). Da segnalare anche l’OASI-LIPU che si estende in quota dal M. Roccandagia e, attraverso l'Alto di Sella ed il M. Fiocca, raggiunge il M. Sumbra che viene gestita con il fine di favorire la conservazione naturalistica e di divulgare la promozione educativa attraverso il "centro visite",i "sentieri natura" ed i "punti birdwatching". Nel borgo medievale di Casola in Lunigiana, presso l'antico palazzo comun alesi trova una importante struttura museale del Parco delle Apuane: il "Museo del territorio dell'Alta Valle Aulella" che documenta l'insediamento umano nel territorio apuano dal Paleolitico fino ai giorni nostri, passando per le età dei metalli, con le antiche e suggestive Statue Stele e raccontando la storia dei combattivi Liguri Apuani e la loro romanizzazione, fino ad arrivare all’epoca medievale, con feudi, castelli e pievi.